Una voce poco fa
qui nel cor mi risuonò;
il mio cor ferito è già,
e Lindor fu che il piagò.
Sì, Lindoro mio sarà,
lo giurai, la vincerò.
Sì, Lindoro mio sarà,
lo giurai, la vincerò.
Il tutor ricuserà,
io l’ingegno aguzzerò.
Alla fin s’accheterà
e contenta io resterò.
Sì, Lindoro mio sarà,
lo giurai, la vincerò.
Sì, Lindoro mio sarà,
lo giurai, la vincerò.
Io sono docile,
son rispettosa,
sono ubbidiente,
dolce, amorosa;
mi lascio reggere, mi lascio reggere,
mi fo guidar, mi fo guidar.
Ma se mi toccano
dov’è il mio debole,
sarò una vipera saro.
E cento trappole
prima di cedere
farò giocar, farò giocar.
E cento trappole
prima di cedere
farò giocar, farò giocar.
E cento trappole,
prima di cedere.
E cento trappole
farò farò giocar.
Io sono docile,
Sono obbediente.
Mi lascio reggere
Mi fo guid-ar-ar-ar.
Ma se mi toccano
Dov’è il mio debole,
Sarò una vipera saro.
E cento trappole,
Prima di cedere,
Farò giocar, farò giocar.
E cento trappole
prima di cedere
Fa--rò gio--car, fa--rò gio--car.
e cento trap-p-pole
farò giocar
e cento trap-p-pole
farò giocar
farò giocar
(farò giocar)
a-a se.